Presentato a Cannes, Rotterdam e Torino Film Festival, Urchin è un debutto che parla il linguaggio della percezione. Un cinema che lavora sul corpo, sul tempo e sull’esperienza, in dialogo profondo con il nostro manifesto.
Il Concorso del Modena Film Festival prende forma e si apre con Urchin, debutto alla regia dell’attore e regista britannico Harris Dickinson. Presentato nei principali festival internazionali – da Cannes a Rotterdam, fino al Torino Film Festival – il film inaugura la selezione ufficiale del MFF delineando con chiarezza l’orizzonte di questa edizione: un cinema che interroga la percezione, il corpo e il linguaggio filmico.
Al centro del racconto, il difficile percorso di reinserimento di un giovane senzatetto. Urchin mette a nudo le fragilità individuali e quelle di un sistema che spesso lascia indietro, scegliendo uno sguardo asciutto e radicale, attento alla complessità umana più che al giudizio. Dickinson costruisce un’opera prima che lavora sulla presenza, sul tempo e sull’esperienza sensoriale, restituendo allo spettatore uno spazio di osservazione intenso e partecipe.
L’apertura del Concorso con questo titolo esprime una precisa visione curatoriale e un dialogo coerente con il nostro manifesto. Il film sarà presentato in anteprima esclusiva al Modena Film Festival, il giorno precedente all’uscita ufficiale nelle sale cinematografiche.