Urchin è il film d’apertura

Dal regista britannico Harris Dickinson

Sveliamo il primo titolo in programma al Modena Film Festival: Urchin di Harris Dickinson sarà il film d’apertura della prima edizione del festival modenese, che si terrà dal 15 al 19 aprile, e farà anche parte del concorso ufficiale.

In anteprima di un giorno rispetto all’uscita in sala, grazie al distributore Wanted, avremo così l’onore di proiettare durante la sera del 15 aprile una delle opere prime più sconvolgenti della scorsa stagione.

Presentato in anteprima mondiale durante la scorsa edizione del Festival di Cannes nella sezione Un certain regard (in cui aveva vinto il prestigioso premio FIPRESCI), Urchin vede protagonista Mike, un senzatetto che sopravvive tra le strade di Londra, segnato da un passato difficile e intrappolato in un circolo vizioso di autodistruzione.

La sua quotidianità è fatta di lavoretti saltuari e piccoli furti, fino a quando un arresto e la detenzione lo costringono a fermarsi e riflettere sulla propria vita. All’uscita dal carcere, con l’aiuto dei servizi sociali, Mike cerca di ricominciare tutto da zero per ricostruirsi un’esistenza dignitosa, ma ogni passo verso la rinascita si scontra con ostacoli tangibili e invisibili. Le sue vecchie abitudini, i traumi irrisolti, le dipendenze e la durezza di un mondo che non sempre tende la mano, sono sempre lì.

Oltre a essere un’incredibile esperienza multisensoriale, perfettamente calata nello spirito di un festival che metterà proprio il tema dei cinque sensi al centro di ogni scelta artistica, il film ci porta alla scoperta del grande talento di Harris Dickinson (anche) dietro la macchina da presa: classe 1996, il neoregista britannico aveva esordito come attore per il cinema nel 2017 con il cult di Eliza Hittman Beach Rats, prima di lavorare in una serie come Trust e in lungometraggi come Maleficent – Signora del Male o The King’s Man.

Il ruolo che l’ha reso uno dei nuovi divi del cinema contemporaneo è però certamente quello in Triangle of Sadness di Ruben Östlund, film che nel 2022 ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes. Tra le sue prove successive da citare anche quella in Babygirl, accanto a Nicole Kidman, e in Blitz di Steve McQueen.

Già regista di alcuni corti, Dickinson ha scelto così di passare al lungometraggio, firmando un prodotto fresco, innovativo, potente e che, per tutte queste ragioni e molte altre, siamo orgogliosissimi di avere come film d’apertura del Modena Film Festival 2026.